Albano di Lucania (PZ)
La “Sedia del Diavolo” si trova a metà strada tra la curva stradale aggirante il Monticello e il fiume Basento ed è costituita da una panchina scavata in un grande monolito che visto frontalmente sembra il busto di un essere demoniaco completo di capo e copricapo.
Melito Porto Salvo, Fr. Pentidattilo (RC)
Nel chiarore dell’aurora, le pareti di roccia colpite dal sole si colorano di rosso motivo del fatto che viene indicata come “la mano del Diavolo” e si narra che nelle sere d’inverno, si riescono ancora a sentire le urla di rabbia e di dolore del marchese.
Monastero di Torba (VA)
Nella chiesetta si intravvede una figura mefistofelica, in un probabile luogo in cui avvenivano diversi rituali
PIEMONTE / Lucedio (VC)
La musica di uno strano spartito musicale affrescato nella chiesa assume demoniache valenze, in cui le note se suonate al contrario, cioè da destra verso sinistra, partendo dal basso evocherebbero il Diavolo in persona a suo tempo intrappolato nei sotterranei della chiesa.
Borgo a Mozzano (LU)
Il suo secondo nome è “Ponte del Diavolo” per via di una leggenda, sostenuta anche dall’irregolarità del ponte, una struttura così strana infatti non poteva essere che costruita da un essere soprannaturale.
PESCIA FR.CASTELVECCHIO (PT) – LA PIEVE
Un maestro muratore che sarebbe caduto durante la costruzione della pieve, forse per mano del demonio che naturalmente avrebbe voluto ostacolarne i lavori, raffigurato dalle figure mostruose sottostanti…
TOSCANA / Bosco di Pietramarina – Carmignano (PO)
L’area sacra è chiamata oggi “Sasso del diavolo”, sicuramente nome dato dai cristiani per esorcizzare l’appartenenza pagana. Inoltre su uno degli scalini c’è un segno che assomiglia ad una impronta di capra che nella credenza popolare si riteneva fosse stata lasciata dallo zoccolo di un demone.